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Comunicato Stampa n.3 PDF Stampa E-mail
Scritto da nocoke   
mercoledì 10 marzo 2004
VERGOGNA! Che il Comune di Civitavecchia si sia costituito in giudizio contro quello di Ladispoli e a fianco dell'Enel è una ammissione di colpevolezza e una grave prova di debolezza. La vertenza mossa dalla comunità di Ladispoli ha per oggetto la difesa della salute: può essere opinabile che la centrale a carbone nuoccia alla salute, ma il Sindaco De Sio, primo responsabile della tutela dei cittadini, avrebbe dovuto, se non schierarsi con quello di Ladispoli, almeno collocarsi in posizione di attesa del giudizio imparziale del giudice. Invece lui si schiera a fianco di Enel, dimostrando che gli interessi di Enel sono i suoi interessi. Perché?

Come potrà, un Sindaco così succubo, tutelare gli interessi dei cittadini fino al punto di chiudere le centrali se dovessero alla prova dei fatti rivelarsi veri i pericoli annunciati?

E come può difendere i lavoratori abbandonati in balìa delle terribili logiche del profitto? Infatti già si svelano i trucchi dell'infame accordo intercorso "a porte chiuse" fra più soggetti. Molti lavoratori della centrale di Torresud, prima ripudiati da Enel, adesso sono scaricati anche da Tirrenopower. La stessa sorte potrebbe riservarsi domani da parte di Enel a tanti dipendenti della futura nuova centrale: si profila infatti all'orizzonte una verità amara che molti pensavano di scongiurare, e cioè che Torrenord, proprio perché riconvertita a carbone, non solo non aumenterà, ma al contrario ridimensionerà a regime la propria consistenza occupazionale. Quel giorno, un'Amministrazione che fosse ancora delegittimata come quella attuale non potrà certo rimediare al danno annunciato.

Il "Movimento territoriale contro la centrale a carbone" è dalla parte dei cittadini minacciati nella salute e dei lavoratori mobilitati per vedere riconosciuti i propri diritti. La loro sofferenza dimostra che l'occupazione e lo sviluppo della nostra collettività sono obbiettivi estranei alle grandi aziende che colonizzano questo territorio, attente soprattutto ai profitti. TORO, che è un movimento spontaneo e trasversale nato dall'emergenza ambientale, non è affatto insensibile alle istanze vere dell'occupazione e del lavoro e su quei temi si confronterebbe volentieri con i lavoratori tutti, specialmente con quelli oggi in lotta per la tutela dei propri diritti.

Non è saggio che la città si divida come se si fosse fra tifoserie opposte. Alla fine dei conti si scopre che gli interessi della collettività coincidono con quelli dei lavoratori. I cittadini di Civitavecchia, dopo aver ascoltato attentamente anche le popolazioni dei Comuni circostanti, concordino progetti coraggiosi per uno sviluppo sostenibile. Bisogna condurre insieme quella che ormai si profila come una vertenza territoriale epocale. Bisogna fare una selezione più intelligente dei dirigenti politici locali perché da quella selezione dipende una diversa autorevole gestione dei rapporti con le grandi aziende che insistono su questo territorio.

TORO - Movimento territoriale contro la centrale a carbone
 
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