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Scritto da nocoke
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marted́ 24 febbraio 2004 |
TORO - il Movimento territoriale contro la centrale a carbone - è
infuriato e pertanto continuerà la sua lotta. Sarà una lotta di
resistenza non violenta ma non passiva, fino alla vittoria finale.
TORO
si è confrontato con le forze politiche locali che si oppongono al
carbone. Ha ascoltato la voce di alcuni esponenti politici che
vorrebbero "pacificare" gli animi, ma è risultato chiaro che essi fanno
parte a pieno titolo di questo movimento che pratica la lotta contro
l'ingiustizia del carbone.
TORO vuole la pace nel rispetto delle regole democratiche. TORO
odia la corrida. L'appropriazione che i "signori del carbone" fanno ai
danni di Carlo Falzetti non può oscurare una semplice verità: CARLO
FALZETTI NON AVREBBE MAI VIOLATO LA VOLONTÀ DELLA CITTÀ COME HA FATTO
DE SIO. CON FALZETTI SINDACO LA CENTRALE A CARBONE NON SI SAREBBE
FATTA.
TORO riconosce perciò il ruolo insostituibile della
politica, dei partiti, dei movimenti e delle persone che vi si dedicano
degnamente. Tutti, a prescindere dal colore politico, partecipano a
questa battaglia di civiltà. LA RESISTENZA AL CARBONE è LOTTA DELLA
CITTÀ, per un futuro diverso, libero da servitù degradanti, aperto ad
alternative di sviluppo compatibili.
TORO denuncia il
piagnisteo di De Sio e dei suoi accoliti e respinge al mittente le
accuse di violenza. Furono loro, i farisei che ora si stracciano le
vesti, a strillare preventivamente contro la manifestazione pacifica
del 31 gennaio; fu De Sio a terrorizzare tranquilli cittadini, a
persuadere i locali commercianti alla serrata, a chiedere formalmente
l'intervento spettacolare quanto inutile dei nuclei antisommossa. La
cattiva coscienza gioca brutti scherzi: accade così che le proteste di
una città all'indirizzo di amministratori senza pudore fanno male più
che sassate; che una monetina da 10 cents diventa un proiettile; e che
un patetico cerottino inutilmente nasconde la faccia di chi ha tradito,
novello Giuda, la città che si era affidata alle sue mani.
TORO
scolpirà quelle facce e quei nomi nella memoria dei civitavecchiesi:
dovranno vergognarsi di girare per le nostre strade, non ci saranno
opere gradite dalla città se realizzate con il baratto della sua aria,
della salute di tutti e perfino dei più piccoli, già vessati dalle asme
croniche e premature.
TORO invita i civitavecchiesi alla
mobilitazione permanente: partecipino dignitosamente alle sedute del
Consiglio comunale, incontrino in assemblea pubblica le personalità che
accetteranno di sostenere una resistenza senza quartiere, accorrano
alla prossima GRANDE MANIFESTAZIONE DI MARZO, siano presenti in grande
numero e senza distinzione di colore politico alle assemblee pubbliche
del Movimento nella sala della Compagnia portuale.
TORO RICONOSCE CHE CIVITAVECCHIA NON HA PIÙ UN SINDACO.
MA
TUTTI I SINDACI DEL COMPRENSORIO SONO I NOSTRI SINDACI: ESSI DIFENDONO
LA PROPRIA POPOLAZIONE E PERCIÒ ANCHE LA NOSTRA, CONSAPEVOLI CHE SI
TRATTA DI UNA VERTENZA STORICA E FINALE DI TUTTO IL TERRITORIO.
TORO - Movimento territoriale contro la centrale a carbone
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