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Porto Tolle: verso il NO definitivo PDF Stampa E-mail
Scritto da nocoke.org   
venerd́ 08 giugno 2007

Ci sono buone possibilità che la conversione a carbone della centrale ENEL di Porto Tolle venga bloccata.

Ne riceviamo notizia da un articolo de Il Gazzettino online, in cui si approfondiscono i termini della vicenda.

Noi ovviamente facciamo i nostri migliori auguri ai cittadini e ai compagni di Porto Tolle: speriamo di poterla annoverare tra le città "decarbonizzate", come già Rossano Calabro.

 


«Centrale a carbone: verso il no»

 

Rovigo - Non è il colpo del ko, ma poco ci manca.

«L'Avvocatura dello Stato di Venezia si è espressa negativamente sulla trasformazione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini e ne terremo conto». Parole pronunciate ieri a Roma da Bruno Agricola, presidente della Commissione Via del ministero dell'Ambiente, nell'incontro promosso dall'onorevole Fabio Baratella davanti al sottosegretario all'Ambiente, Gianni Piatti seduto a una tavolo con il presidente della Provincia e dell'Ente Parco, Federico Saccardin, il vicepresidente di Palazzo Celio, Sandro Gino Spinello, il sindaco di Porto Tolle, Silvano Finotti, affiancato dall'assessore Massimino Zaninello.

Una dichiarazione esplosiva sulla conclusione dell'istruttoria del "Comitato ristretto", proprio alla vigilia della riunione della Commissione Via che stamane, in seduta plenaria, si riunirà per il parere definitivo che fornirà oggi o, al massimo, entro 15 giorni.

l motivo del parere negativo dell'Avvocatura? L'utilizzo del carbone è contrario all'articolo 30 della legge regionale 36 che nel 1997 istituì il Parco regionale del Delta del Po il quale prevede l'utilizzo del metano o di combustibili con uguale o minor impatto ambientale. «L'abbiamo detto al processo contro l'Enel ad Adria, ribadito impugnando la sentenza e ripetuto in questa occasione con una posizione coerente - dice Gianpaolo Schiesaro, rodigino, avvocato dello Stato a Venezia -. È inconfutabile che non si può contrabbandare il carbone per più pulito del metano. Non ci sono spazi e le scelte sono obbligate. La Commissione Via può anche andare contro il nostro parere, non è vincolante, sono loro che firmano e si assumono responsabilità e rischi conseguenti».

Alla vigilia dell'apertura dei cantieri, entro fine anno, aveva annunciato il 30 marzo fa in Provincia l'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, il parere dell'Avvocatura veneziana e la dichiarazione di Agricola rappresentano il preludio al definitivo stop al carbone. «L'incontro ha fatto chiarezza - commenta Baratella -. Certo, bisogna attendere l'esito del Via, ma a questo punto, o l'Enel si adegua e realizza la centrale a metano, oppure bisogna considerare un altro destino per l'area del Delta. Serve una presa di coscienza e lavorare per una centrale a gas».

L'Enel ribatte con un nota di un portavoce: «Siamo sorpresi per un'ipotesi che contrasta con l'andamento dei lavori della Commissione istruttoria (Via) che ha seguito passo dopo passo il progetto di riconversione a carbone pulito della centrale, chiedendo dei chiarimenti e suggerendo alcune modifiche, accolte da Enel. Il progetto che ha già visto il parere favorevole di Regione, Provincia e Comune di Porto Tolle, oltre che delle organizzazioni sindacali, prevederebbe la riduzione di tutti gli inquinanti oltre il 70 per cento rispetto all'attuale assetto ad olio combustibile».

Nella sua doppia veste Federico Saccardin rileva: «Avevo più volte manifestato la necessità che l'articolo 30 fosse rispettato, sia in Commissione Via regionale, dove abbiamo votato sì sapendo del rinvio a una verifica a livello nazionale con l'esame del parere negativo del Comitato tecnico scientifico del Parco, sia nell'incontro del 25 maggio a Palazzo Chigi con il sottosegretario Letta. Oggi ho appreso che si tratta di un problema vero. Attendiamo le decisioni finali».

Salvo clamorosi colpi di scena in Commissione Via è la vittoria di quanti si sono sempre battuti contro il carbone. E il 18 maggio, niente meno che il premio nobel Carlo Rubbia, a Venezia, a un convegno sulle emissioni di anidride carbonica, ha rilevato: «Andiamo verso una società futura dominata dal carbone, il peggiore di tutti i materiali».

Paolo Ponzetti
Fonte: Il  Gazzettino di Rovigo

 
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