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Comunicato Stampa n.9 PDF Stampa E-mail
Scritto da Movimento No Coke   
luned́ 20 febbraio 2006

Certi sviluppi sulla vicenda carbone erano prevedibili altri meno, certo è che non c'era nulla di cui gioire o festeggiare. La posizione assunta dai sindacati nazionali alla presenza dell'enel è incomprensibile, vergognosa e disgustosa. Il sindacato, in maniera folle e per meri calcoli strumentali non esita a mettersi contro tredicimila persone, contro la provincia di roma, il comune di roma, la regione e tutti gli altri comuni e comitati del comprensorio.

I sindacati dovevano fare una sola cosa: sostenere in maniera forte Marrazzo e schierarsi contro l'enel, quell'enel che pur consapevole di aver operato contro la volontà popolare, probabilmente contro la legge e probabilmente infrangendo regole che ovviamente avrebbero portato alla sospensione dei lavori, ha comunque continuato imperterrita nel suo intento.

Questo andava spiegato ai lavoratori, cioè che sono già stati usati dall'enel, da una classe politica da un lato corrotta e dall'altro inadeguata e da sindacati confederali e di categoria che hanno avuto paura a schierarsi dall'inizio a fianco dei lavoratori e contro la politica arrogante e strumentale dell'enel e delle ditte appaltatrici che ci risulta abbiano più a cuore il prorio portafoglio piuttosto che quello degli operai.

Il movimento deve urlare con forza a tutti, che è e resta l'unico rappresentante delle istanze dei semplici cittadini  e questa che è sempre stata una nostra consapevolezza è ora un fatto concreto: in una città commissariata, con un porto commissariato, con il governo a camere sciolte, con una classe politica che non si mette d'accordo nenache sulle sciocchezze e con i sindacati che si schierano contro un intero territorio, va da se, e i cittadini ce ne danno conferma, che gli unici rappresentanti della popolazione sono quelli del movimento. Noi non riconosceremo alcuna decisione presa da altri, noi non concerteremo nulla con un governo dimissionario e responsabile della tragedia, noi non concerteremo un bel niente con un enel arrogante, minaccioso e strumentale.

Noi non interromperemo la lotta finchè non vedremo soddisfatte le nostre richieste, a questo punto non vogliamo che a civitavecchia venga più prodotto un watt di energia, vogliamo che tutti sappiano che l'enel sapeva benissimo che saremmo arrivati a questo punto e che non avrebbe esitato ad usare il ricatto occupazionale e la minaccia di rimborsi miliardari come strumento di "contrattazione".

Movimento No Coke 

 
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