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Una delegazione del Movimento No Coke dell’Alto Lazio ha incontrato alla Pisana l’Assessore all’Ambiente Bonelli (Verdi), l’Assessore al Lavoro Tibaldi (PRC), i capigruppo Di Carlo (Margherita), D’Amato (Ambiente e Lavoro), Zaratti (Verdi), i Consiglieri Ponzo (DS – in sostituzione del capogruppo Parroncini), Luciani (PRC) e Pizzo (PRC), per chiedere di motivare le laconiche dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente Marrazzo: “mi viene chiesta un’ordinanza di sospensiva sulla centrale che non è nei miei poteri in quanto il percorso è già molto avanzato”.
Nel corso dell’incontro è emersa, da parte di tutti gli esponenti politici, la volontà e la necessità di rispettare il programma elettorale impedendo la conversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord, a partire dall’immediata sospensione dei lavori, così come ribadito nella memoria di Giunta, sottoscritta dal Presidente e da tutti gli Assessori in data 11 ottobre 2005. Gli Assessori e i Consiglieri presenti si sono impegnati a richiedere nel Consiglio Regionale di oggi, 7 febbraio, la convocazione di una riunione urgente di maggioranza per verificare con il Presidente quali nuove condizioni lo avrebbero portato a rilasciare le suddette dichiarazioni che suonano come un tradimento dell’impegno assunto con il territorio e che, secondo gli stessi esponenti politici, non essendo state concordate con la maggioranza, rappresentano la posizione del tutto personale del Presidente. Da parte sua il Movimento ha chiarito che l’opinione espressa dal Presidente Marrazzo è inaccettabile e che il giudizio rimarrebbe tale qualora fossa condivisa dalla maggioranza. La sospensione dei lavori a TVN è la condizione necessaria e improrogabile per la riapertura del dialogo tra le parti, al fine di garantire all’intero territorio la tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro. Movimento No Coke dell'Alto Lazio |